L'evoluzione della

Connessione Conometrica

Le linee implantari AoN sono state studiate per trasmettere feeling e naturalezza all’utilizzatore, offrendo stabilità, flessibiltà ed un portfolio protesico completo, in grado di soddisfare ogni necessità tecnica. Tutto questo per garantire prestazioni cliniche eccellenti e risultati predicibili ed estetici che soddisfino al massimo i pazienti.

Conical Revision

Per esaltare questa mission, AoN implants presenta una connessione cono Morse, denominata REVCON. Con questo sistema, AoN vuole riscrivere il concetto di conometria in odontoiatria, portando, innovazione, semplificazione e versatilità in un sistema protesico che nella storia, si è dimostrato tra i più affidabili e duraturi nel tempo.

Il sistema protesico REVCON è stato studiato per poter soddisfare tutte le esigenze dell’odontoiatra in termine di riabilitazione implanto-protesica. REVCON supporta tutte le tecniche protesiche: avvitata, cementata, combinata, telescopica, assecondando qualsiasi approccio clinico richiesto dall’operatore. Tutto questo grazie ad una gamma di morfologie implantari completa, studiata con estrema attenzione, per offrire i plus che attualmente tutti i grandi implantologi ricercano in una linea implantare.

La connessione REVCON

Connessione cono Morse
Più di 20 mm^ di accoppiamento
Esagono di posizionamento

I Plus REVCON

I Plus RevCon

I Plus REVCON

 

 

REVCON, utilizza una connessione cono Morse con esagono terminale di posizionamento, che si traduce in stabilità assoluta ed assenza di micromovimenti. Per semplificare la gestione protesica, e consentire di intervenire in caso di problemi tecnici o perimplantari, abbiamo progettato un sistema semplice e sicuro di rimozione dell’abutment (inserire video OUT).

 

 

Piattaforma unica per tutti i diametri implantari. Questo per semplificare e minimizzare la gestione del magazzino.

 

 

Possibilità di carico immediato nei pazienti che presentano le caratteristiche anatomiche e funzionali idonee.

 

 

Tecnica one implant one abutment. L’utilizzo di questa tecnica offre la possibilità di riabilitare il paziente in tempi brevissimi, applicando gli abutment e la protesi provvisoria contestualmente all’inserimento delle protesi radicolari.

 

 

Platform Swithcing su tutti i diametri implantari, con questo requisito possiamo garantire un adeguato mantenimento dei tessuti perimplantari.

 

 

Protocolli di lavoro semplici e sicuri che hanno l’obiettivo di rendere i risultati chirurgici e protesici predicibili nel tempo.

 

 

REVCON, utilizza una connessione cono Morse con esagono terminale di posizionamento, che si traduce in stabilità assoluta ed assenza di micromovimenti. Per semplificare la gestione protesica, e consentire di intervenire in caso di problemi tecnici o perimplantari, abbiamo progettato un sistema semplice e sicuro di rimozione dell’abutment (inserire video OUT).

 

 

Platform Swithcing su tutti i diametri implantari, con questo requisito possiamo garantire un adeguato mantenimento dei tessuti perimplantari.

 

 

Piattaforma unica per tutti i diametri implantari. Questo per semplificare e minimizzare la gestione del magazzino.

 

 

Tecnica one implant one abutment. L’utilizzo di questa tecnica offre la possibilità di riabilitare il paziente in tempi brevissimi, applicando gli abutment e la protesi provvisoria contestualmente all’inserimento delle protesi radicolari.

 

 

Possibilità di carico immediato nei pazienti che presentano le caratteristiche anatomiche e funzionali idonee.

 

 

Protocolli di lavoro semplici e sicuri che hanno l’obiettivo di rendere i risultati chirurgici e protesici predicibili nel tempo..

Gli impianti REVCON

Le radici protesiche REVCON IS-Four e Cyroth sono protesi radicolari progettate per supportare il clinico nelle chirurgie di tutti i giorni.

IS-Four

Grazie alla sua morfologia, si adatta bene alla chirurgia del mascellare superiore. La parte apicale estremamente tagliente lo rende molto performante nei siti post estrattivi, dove consente di stabilizzare l’impianto anche in pochi millimetri di osso.

Cyroth

Grazie alla sua morfologia, si adatta bene alla chirurgia della mandibola. La sua morfologia cilindrica lo rende semplice da posizionare sia nella chirurgia tradizionale che durante gli interventi di chirurgia guidata. La parte cervicale rastremata evita le compressioni nella zona della corticale eliminando traumi ossei che sarebbero dannosi per la guarigione dei tessuti duri post intervento.

Più superficie.

Più performance.

Per le radici protesiche REVCON, che prevedono anche il posizionamento sub crestale, sono state apportate delle piccole modifiche alla spira nella zona cervicale dell’impianto ed il trattamento di superficie che copre la zona del platform swithcing arriva in prossimità della connessione.

Superficie OsteoPore

La superficie OsteoPore e’ ottenuta con un processo di doppia acidificazione.
Questa tipologia di trattamento impartisce la caratteristica microtopografica che è alla base delle superfici implantari di moderna concezione.

Le asperita’ della superficie sono separate da distanze dell’ordine del micrometro, caratteristica che le rende estremamente efficienti nell’attivazione piastrinica e nella ritenzione del coagulo nel sito implantare.

La struttura capillare di questa superficie agisce come una vera spugna, che trattiene i fattori di crescita e garantisce un veloce e favorevole decorso del processo di guarigione ossea.

IS-Four

Grazie alla sua morfologia, si adatta bene alla chirurgia del mascellare superiore. La parte apicale estremamente tagliente lo rende molto performante nei siti post estrattivi, dove consente di stabilizzare l’impianto anche in pochi millimetri di osso.

Cyroth

Grazie alla sua morfologia, si adatta bene alla chirurgia della mandibola. La sua morfologia cilindrica lo rende semplice da posizionare sia nella chirurgia tradizionale che durante gli interventi di chirurgia guidata. La parte cervicale rastremata evita le compressioni nella zona della corticale eliminando traumi ossei che sarebbero dannosi per la guarigione dei tessuti duri post intervento.

  Più superficie.

  Più performance.

Per le radici protesiche REVCON, che prevedono anche il posizionamento sub crestale, sono state apportate delle piccole modifiche alla spira nella zona cervicale dell’impianto ed il trattamento di superficie che copre la zona del platform swithcing arriva in prossimità della connessione.

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Superficie OsteoPore

La superficie OsteoPore e’ ottenuta con un processo di doppia acidificazione.
Questa tipologia di trattamento impartisce la caratteristica microtopografica che è alla base delle superfici implantari di moderna concezione.

Le asperita’ della superficie sono separate da distanze dell’ordine del micrometro, caratteristica che le rende estremamente efficienti nell’attivazione piastrinica e nella ritenzione del coagulo nel sito implantare.

La struttura capillare di questa superficie agisce come una vera spugna, che trattiene i fattori di crescita e garantisce un veloce e favorevole decorso del processo di guarigione ossea.

Per operare sulla connessione RevCon e poter beneficiare al massimo delle sue peculiarità, il sistema adotta due chiavi protesiche nuove, realizzate appositamente per questa connessione. IN e OUT sono due strumenti semplici che permettono di attivare e disattivare la conometria della connessione. Per lavorare al meglio su una connessione cono morse, è necessario attivare l’accoppiamento del pilasto sulla fixture applicando una forza in avvitamento di 30/35 N/cm. Lo strumento dedicato a questa operazione è la chiave IN, che evita di eseguire queste operazioni gravose utilizzando la vite passante, che non è progettata per svolgere queste operazioni ed attiva RevCon in modo assiale senza creare stress alla fixture.Dopo aver accoppiato i componenti, si procede alla rimozione della chiave IN ed al successivo posizionamento della vite passante serrandola a 25Ncm, la quale funge solamente da elemento elastico di congiunzione.La chiave OUT, si utilizza per estrarre il pilastro dalla fixture. Prima di utilizzare questa chiave è necessario rimuovere la vite passante in modo da liberare il foro. Successivamente si inserisce OUT nel foro del pilastro e si procede avvitando la chiave fino a ché, la conometria non si svincola, a questo punto è possibile rimuovere il pilastro.

Soluzioni protesiche

E’ ormai prassi consilidata fare la progettazione e la pianificazione protesica prima di affrontare la chirurgia implantare.
Oggi, infatti, esistono mezzi di pianificazione molto validi che danno al clinico tutte le informazioni utili per affrontare qualsiasi tipo di riabilitazione. A supporto della tecnologia, servono componenti protesiche adeguate per favorirne la miglior esecuzione, con profili che rispettino e favoriscano la stabilizzazione dell’ampiezza biologica.
La gamma di componenti deve permettere al clinico di utilizzare tutti i protocolli di finalizzazione, garantendo il massimo del risultato.
REVCON è il sistema protesico più evoluto della gamma di AoN Implants, permette di utilizzare un ampio ventaglio di soluzioni protesiche: cementata, avvitata, conometirica, combinata, elettrosaldata e overdenture. REVCON permette al chirurgo di soddisfare le richieste dei pazienti più esigenti passando da protocolli con carico differito a tecniche “one implant one abutment” grazie ai pilastri KiSS o all’ausilio del connettore 1to1.

Il chirurgo, inoltre, può contare su Domino Guide, il sistema di chirurgia guidata di AoN Implants, che permette di pianificare al meglio ogni caso, scegliendo in anticipo tutte le componenti protesiche ed il tipo di riabilitazione migliore per il proprio paziente.

Per operare sulla connessione RevCon e poter beneficiare al massimo delle sue peculiarità, il sistema adotta due chiavi protesiche nuove, realizzate appositamente per questa connessione. IN e OUT sono due strumenti semplici che permettono di attivare e disattivare la conometria della connessione. Per lavorare al meglio su una connessione cono morse, è necessario attivare l’accoppiamento del pilasto sulla fixture applicando una forza in avvitamento di 30/35 N/cm. Lo strumento dedicato a questa operazione è la chiave IN, che evita di eseguire queste operazioni gravose utilizzando la vite passante, che non è progettata per svolgere queste operazioni ed attiva RevCon in modo assiale senza creare stress alla fixture.Dopo aver accoppiato i componenti, si procede alla rimozione della chiave IN ed al successivo posizionamento della vite passante serrandola a 25Ncm, la quale funge solamente da elemento elastico di congiunzione.La chiave OUT, si utilizza per estrarre il pilastro dalla fixture. Prima di utilizzare questa chiave è necessario rimuovere la vite passante in modo da liberare il foro. Successivamente si inserisce OUT nel foro del pilastro e si procede avvitando la chiave fino a ché, la conometria non si svincola, a questo punto è possibile rimuovere il pilastro.

Soluzioni protesiche

E’ ormai prassi consilidata fare la progettazione e la pianificazione protesica prima di affrontare la chirurgia implantare.
Oggi, infatti, esistono mezzi di pianificazione molto validi che danno al clinico tutte le informazioni utili per affrontare qualsiasi tipo di riabilitazione. A supporto della tecnologia, servono componenti protesiche adeguate per favorirne la miglior esecuzione, con profili che rispettino e favoriscano la stabilizzazione dell’ampiezza biologica.
La gamma di componenti deve permettere al clinico di utilizzare tutti i protocolli di finalizzazione, garantendo il massimo del risultato.
REVCON è il sistema protesico più evoluto della gamma di AoN Implants, permette di utilizzare un ampio ventaglio di soluzioni protesiche: cementata, avvitata, conometirica, combinata, elettrosaldata e overdenture. REVCON permette al chirurgo di soddisfare le richieste dei pazienti più esigenti passando da protocolli con carico differito a tecniche “one implant one abutment” grazie ai pilastri KiSS o all’ausilio del connettore 1to1.

Il chirurgo, inoltre, può contare su Domino Guide, il sistema di chirurgia guidata di AoN Implants, che permette di pianificare al meglio ogni caso, scegliendo in anticipo tutte le componenti protesiche ed il tipo di riabilitazione migliore per il proprio paziente.

Per operare sulla connessione REVCON e poter beneficiare al massimo delle sue peculiarità, il sistema adotta due apposite chiavi protesiche denominate IN e OUT che permettono di attivare e disattivare la conometria REVCON.Per ottenere il meglio delle performance da una connessione cono Morse, è necessario attivare l’accoppiamento del pilasto sulla fixture applicando una forza in avvitamento di 30/35 N/cm. Lo strumento dedicato a questa azione è la chiave IN. La chiave IN attiva REVCON in modo assiale senza stressare la zona coronale della fixture.Dopo aver accoppiato i componenti, si procede alla rimozione della chiave IN ed al successivo posizionamento della vite passante serrandola a 25Ncm, la quale funge solamente da elemento elastico di congiunzione.La chiave OUT, si utilizza per estrarre il pilastro dalla fixture. Prima di utilizzare questa chiave è necessario rimuovere la vite passante in modo da liberare il foro. Successivamente si inserisce OUT nel foro del pilastro e si procede avvitando la chiave fino a ché, la conometria non si svincola, a questo punto è possibile rimuovere il pilastro.

Per operare sulla connessione REVCON e poter beneficiare al massimo delle sue peculiarità, il sistema adotta due apposite chiavi protesiche denominate IN e OUT che permettono di attivare e disattivare la conometria REVCON.Dopo aver accoppiato i componenti, si procede alla rimozione della chiave IN ed al successivo posizionamento della vite passante serrandola a 25Ncm, la quale funge solamente da elemento elastico di congiunzione.La chiave OUT, si utilizza per estrarre il pilastro dalla fixture. Prima di utilizzare questa chiave è necessario rimuovere la vite passante in modo da liberare il foro. Successivamente si inserisce OUT nel foro del pilastro e si procede avvitando la chiave fino a ché, la conometria non si svincola, a questo punto è possibile rimuovere il pilastro.

La riabilitazione a carico immediato, con l’obbiettivo di riprendere, con estetica e confort la vita normale, è sempre più richiesta dai pazienti. Per questo gli studi professionali, sono sempre più organizzati per poter competere in un mercato sempre più aggressivo.
AoN propone differenti tecniche dove si prevede un protocollo “one implant one abutment”. Una di queste è la sistematica KiSS. Grazie a questi componenti, il clinico è in grado di offrire al paziente una riabilitazione funzionale in tempi rapidi, con risultati estetici eccellenti. KiSS mette a disposizione dell’odontoiatra, una serie di pilastri protesici da posizionare direttamente dopo la chirurgia ossea, che si accoppiano con delle apposite cappe conometriche, sulle quali viene ribasata la protesi del paziente.
Con questo sistema si possono eliminarte le viti protesiche e minimizzare l’utilizzo di cementi a contatto con i tessuti molli, offendo al clinico ed al paziente, una gestione del manufatto semplice e pulita. Questa soluzione può essere abbinata alla chirurgia guidata Domino Guide di AoN Implants, aumentando così, la competitività d’offerta dello studio.

La riabilitazione a carico immediato, con l’obbiettivo di riprendere, con estetica e confort la vita normale, è sempre più richiesta dai pazienti. Per questo gli studi professionali, sono sempre più organizzati per poter competere in un mercato sempre più aggressivo.
AoN propone differenti tecniche dove si prevede un protocollo “one implant one abutment”. Una di queste è la sistematica KiSS. Grazie a questi componenti, il clinico è in grado di offrire al paziente una riabilitazione funzionale in tempi rapidi, con risultati estetici eccellenti. KiSS mette a disposizione dell’odontoiatra, una serie di pilastri protesici da posizionare direttamente dopo la chirurgia ossea, che si accoppiano con delle apposite cappe conometriche, sulle quali viene ribasata la protesi del paziente.
Con questo sistema si possono eliminarte le viti protesiche e minimizzare l’utilizzo di cementi a contatto con i tessuti molli, offendo al clinico ed al paziente, una gestione del manufatto semplice e pulita. Questa soluzione può essere abbinata alla chirurgia guidata Domino Guide di AoN Implants, aumentando così, la competitività d’offerta dello studio.

Connettore transepiteliale 1to1

Il connettore 1to1 è stato disegnato per semplificare la gestione protesica al clinico, convertendo la connessione REVCON in una connessione ad esagono esterno in prossimità del margine gengivale.
1to1 unisce i plus generati da una connessione cono Morse a livello osseo, alla semplicità di gestione, di una connessione esagono esterno a livello protesico. La stabilizzazione dei tessuti molli avviene quindi in corrispondenza del connettore, che viene posizionato sempre utilizzando un protocollo “one implant one abutment”.
Questa tecnica assieme a molte altre proposte da AoN Implants, semplifica il lavoro clinico ed aumenta la gamma di possibilità di offerta ai pazienti. Anche questa sistematica può essere implementata alla chirurgia guidata Domino Guide.

REVCON è una connessione esclusiva di AoN Implants, nata dall’idea di realizzare un sistema che prenda spunto dalla storia dell’implantologia e che ne rielabori i concetti fondamentali rendendoli attuali e fruibili per gli implantologi e protesisti del nuovo millennio. Frutto di uno sviluppo durato 2 anni REVCON raccoglie una gamma di soluzioni protesiche estremamente ampia ed esclusiva.

Le linee implantari adottano protocolli e strumenti chirurgici adeguati alla tecnica ROP, Riparazione Ossea Primaria, questo significa che la guarigione ossea sarà sempre quella più rapida e performante offerta dall’ospite con un BIC sempre maggiore dell’80%.

Gli standard produttivi, di controllo, pulizia, decontaminazione e sterilità del prodotto hanno soddisfatto anche i severi standard della Food and Drug Administration (FDA) rendendo questo prodotto idoneo per la commercializzazione nel mercato americano.

Lo sviluppo di questo sistema è seguito da un equipe di medici che in collaborazione con il team di AoN Implants sono a disposizione per supportare tutti gli utilizzatori.

Connettore transepiteliale 1to1

Il connettore 1to1 è stato disegnato per semplificare la gestione protesica al clinico, convertendo la connessione REVCON in una connessione ad esagono esterno in prossimità del margine gengivale.
1to1 unisce i plus generati da una connessione cono Morse a livello osseo, alla semplicità di gestione, di una connessione esagono esterno a livello protesico. La stabilizzazione dei tessuti molli avviene quindi in corrispondenza del connettore, che viene posizionato sempre utilizzando un protocollo “one implant one abutment”.
Questa tecnica assieme a molte altre proposte da AoN Implants, semplifica il lavoro clinico ed aumenta la gamma di possibilità di offerta ai pazienti. Anche questa sistematica può essere implementata alla chirurgia guidata Domino Guide.

REVCON è una connessione esclusiva di AoN Implants, nata dall’idea di realizzare un sistema che prenda spunto dalla storia dell’implantologia e che ne rielabori i concetti fondamentali rendendoli attuali e fruibili per gli implantologi e protesisti del nuovo millennio. Frutto di uno sviluppo durato 2 anni REVCON raccoglie una gamma di soluzioni protesiche estremamente ampia ed esclusiva.

Le linee implantari adottano protocolli e strumenti chirurgici adeguati alla tecnica ROP, Riparazione Ossea Primaria, questo significa che la guarigione ossea sarà sempre quella più rapida e performante offerta dall’ospite con un BIC sempre maggiore dell’80%.

Gli standard produttivi, di controllo, pulizia, decontaminazione e sterilità del prodotto hanno soddisfatto anche i severi standard della Food and Drug Administration (FDA) rendendo questo prodotto idoneo per la commercializzazione nel mercato americano.

Lo sviluppo di questo sistema è seguito da un equipe di medici che in collaborazione con il team di AoN Implants sono a disposizione per supportare tutti gli utilizzatori.

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