CYROTHPer ogni caso, non a caso.

1. PIATTAFORMA UNICA: La stessa connessione protesica per tutti i diametri agevola l'operatore, semplificando la gestione e offrendo la massima flessibilità al sistema.
2. PLATFORM SWITCHING: La rastrematura convergente della parte coronale favorisce la conservazione dell'osso assicurando un'estetica costante del contorno gengivale, stabilizzando i tessuti molli.
3. BONE PLATFORM SWITCHING: La particolare morfologia del colletto consente di aumentare la superficie di contatto con l'osso e preservare una quota maggiore di periostio. La parte conica coronale permette un contatto meno traumatico, con ridotta pressione, sulla corticale crestale evitando pericolose compressioni sui vasi sanguigni.
4. PUNTA CONICA: La parte apicale estremamente conica rende possibili siti sottopreparati dell'osso più morbido.
5. FRESATURE APICALI: Rendono l'impianto automaschiante e contribuiscono a creare stabilità primaria.
6. PROFILO: Il profilo a pareti parallele auto-filettante è molto versatile e particolarmente indicato su osso denso.

Protocollo Chirurgico
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Misure impianto
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L'impianto
Perchè è unico.

Gli impianti dentali CYROTH e.i. di AoN sono viti endossee progettate e dimensionate per tutte le applicazioni nel settore della chirurgia odontoiatrica. Possono essere applicate in siti preventivamente preparati in zone edentule secondo la sequenza operatoria descritta di seguito.
Il sistema, grazie alla sua estrema versatilità, permette di trattare virtualmente ogni caso, indipendentemente dal tipo di protesi.

NanoPore Plus

La superficie NanoPore Plus e’ ottenuta con un processo di acidificazione seguito da una fase di arricchimento superficiale in calcio e fosforo.
In questo modo, viene conservata la topografia superficiale tipica delle superfici acidate, con tutti i vantaggi connessi alla loro peculiare microtopografia, a cui si aggiunge lo stimolo dovuto alla presenza della fase CaP.
Questi elementi sono presenti in aggregazioni nanometriche, non costituiscono quindi uno strato aggiunto alla superficie, ma ne modulano la composizione chimica superficiale.
La superficie NanoPore Plus realizza quindi il moderno concetto di superficie “multifunzionale”, il cui effetto sull’osteointegrazione deriva sia da un contributo di topografia che da un contributo di composizione.


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